Ultima modifica: 30 Dicembre 2018

Ptof 19/22: a Introduzione

Sommario

Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) è il documento fondamentale con cui la scuola esprime la propria identità culturale: definisce principi e valori di riferimento essenziali per l’azione educativa della comunità scolastica. Si propone come punto di riferimento forte e aperto al confronto per una definizione partecipata, disponibile all’innovazione, in cammino.

Il piano triennale dell’offerta formativa è stato deliberato all’unanimità, nella sua prima versione, dal Collegio dei docenti del 17 dicembre 2018 ed è stato approvato dal Consiglio d’istituto il … dicembre 2018.

Il documento si compone di quattro sezioni:

  • la scuola e il suo contesto, nella quale riportate le caratteristiche del territorio, i bisogni emersi nel corso delle ultime rilevazioni, le caratteristiche principali della scuola con un accenno alla sua storia, le risorse umane e strutturali presenti.
  • le scelte strategiche, con riferimento al rapporto di autovalutazione (RAV), al piano di miglioramento (PdM) e alla carta dei valori adottata dalla scuola
  • l’offerta formativa, che costituisce il cuore della nostra proposta e comprende i quadri orari, le iniziative di ampliamento consolidate nella cultura della nostra scuola, le modalità di valutazione degli apprendimenti e delle competenze, lo sviluppo del piano per la scuola digitale e le scelte inclusive.
  • l’organizzazione, intesa come elemento cardine per regolare e valorizzare le relazioni interne ed esterne, per sollecitare il protagonismo delle componenti nel rispetto del ruolo di ciascuno, il piano della formazione sia dei docenti sia del personale ATA.

Una quinta sezione, sulla rendicontazione sociale, sarà aggiunta entro dicembre 2019, secondo le indicazioni fornite dal Miur.

Abbiamo inoltre pensato di inserire in appendice un riferimento alla Carta dei valori, una tabella azioni – linee di indirizzo e un glossario dei termini più tecnici, in modo da accompagnare la lettura del documento con la spiegazione di alcuni termini un po’ specialistici.

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Linee di indirizzo al Collegio dei docenti sulla definizione e la predisposizione del Piano triennale dell’Offerta Formativa

Corsico, novembre 2018

Considerate le caratteristiche del PTOF 2015/2018, il rapporto di autovalutazione chiuso nel mese di giugno 2018, il Piano di miglioramento, la Carta dei valori, la storia del nostro istituto e le caratteristiche del nostro territorio, indico al Collegio dei docenti le aree di sviluppo verso le quali orientare il piano triennale dell’offerta formativa.

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1. Organizzazione e gestione

Consolidamento e potenziamento delle funzioni e dei ruoli delle figure organizzative, miglioramento dell’ambiente educativo e della comunicazione interna ed esterna e riorganizzazione flessibile della proposta formativa attraverso azioni orientate a:

  1. consolidare l’identità di scuola con il rafforzamento del senso di appartenenza tra le componenti scolastiche, il miglioramento dell’ambiente educativo e lo sviluppo di relazioni positive basate sulla fiducia, sulla gentilezza, sul rispetto dei ruoli e delle differenze culturali, umane e religiose, sulla collaborazione e sulla condivisione degli intenti;
  2. rafforzare le “figure di sistema”, cerniera tra gestione amministrativa e didattica e sempre più coinvolte nella gestione delle relazioni con l’esterno (amministrazione comunali, servizi per l’utenza, associazioni, progetti, ecc.);
  3. valorizzare le risorse professionali presenti nella scuola (docenti e personale ATA) attraverso un’azione di motivazione e di formazione e la cura del benessere in ambito lavorativo;
  4. adattare il calendario scolastico con definizione di unità d’insegnamento funzionali alla migliore erogazione e del servizio (secondaria), articolazione modulare di gruppi di alunni, consolidamento della didattica laboratoriale;
  5. definire la dimensione quantitativa e qualitativa dell’offerta formativa con conseguente adeguamento di arredi, spazi e ambienti di apprendimento in collaborazione con l’ente locale;
  6. valorizzare i viaggi di istruzione, le uscite sul territorio e l’esplorazione dell’ambiente circostante, vissuti anche come momenti che permettono agli studenti un modo diverso di conoscersi e di relazionarsi con in un contesto differente dall’aula;
  7. aprire la scuola a collaborazioni con il territorio nel rispetto delle prerogative didattiche del collegio dei docenti e possibile coinvolgimento di ex-studenti ed ex-docenti come soggetti appartenenti alla comunità scolastica;
  8. armonizzare le azioni didattiche, educative, organizzative e gestionali secondo lo sviluppo di una cultura della sicurezza adeguata al contesto educativo;
  9. costituire a aderire ad accordi di rete, in particolare con le scuole del territorio, per sviluppare al meglio il piano dell’offerta formativa;
  10. favorire la demateralizzazione delle procedure e delle modalità comunicative interne ed esterne con una ridefinizione dei ruoli e dei flussi comunicativi;
  11. migliorare la comunicazione interna ed esterna garantendone maggiore tempestività e facilità di accesso e fruizione.

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2. Inclusione/integrazione e internazionalizzazione

Sviluppo della cultura dell’inclusione all’interno della scuola attraverso azioni orientate a:

  1. accrescere il tasso di inclusione all’interno della scuola, in sintonia con il piano per l’inclusività, il protocollo di accoglienza degli alunni con BES e degli alunni stranieri e l’adozione di un modello di PDP (Piano Didattico Personalizzato) condiviso d’istituto, con la partecipazione di tutti i docenti di classe
  2. sviluppare e potenziare attività e azioni a supporto degli studenti BES, con particolare riguardo agli studenti con disabilità e con DSA (supporto per PDP e strumenti compensativi);
  3. accogliere, nei limiti della capienza delle nostre aule, tutte le iscrizioni provenienti dal nostro territorio, secondo il principio che ogni bambina e bambino abitante nel nostro territorio è cittadina e cittadino di diritto della nostra scuola;
  4. personalizzare l’attività didattica con la valorizzazione delle eccellenze e delle inclinazioni di ciascuno nel rispetto delle pari opportunità;
  5. sviluppare attività di potenziamento per l’apprendimento della lingua inglese, anche attraverso il consolidamento della metodologia Clil, la presenza di docenti madrelingua, tirocinanti e l’apertura ad esperienze e programmi di consolidamento comunicativo nella lingua straniera;
  6. sviluppare la competenza plurilingue e interculturale degli alunni in una visione europea e globale;
  7. consolidare le attività di supporto alle certificazioni linguistiche e alla partecipazione a competizioni o gare in campo linguistico, scientifico e digitale.

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3. Dispersione e benessere a scuola

Contrasto alla dispersione scolastica, riduzione degli insuccessi scolastici nella scuola secondaria e cura del benessere psico-fisico di ogni studente attraverso azioni orientate a:

  1. favorire il monitoraggio periodico delle situazioni più a rischio e individuazione di azioni di supporto anche personalizzato;
  2. personalizzare i percorsi didattici per gli alunni a rischio dispersione anche attraverso l’individuazione nella secondaria di figure di riferimento e di fiducia interne;
  3. favorire azioni di alfabetizzazione e facilitazione linguistica per studenti non italofoni;
  4. consolidare e potenziare l’attività laboratoriale, come approccio in grado di facilitare l’emersione di specifiche attitudini;
  5. incoraggiare metodologie didattiche basate sull’apprendimento tra pari, sulla didattica attiva e laboratoriale e creare gradualmente le condizioni per modificare sia il setting d’aula e didattico sia gli altri spazi in modo da favorire una ri-costruzione flessibile degli ambienti in chiave collaborativa e relazionale
  6. sviluppare attività in grado di rafforzare, in ogni ordine di scuola, la cura integrale della propria persona, della propria salute e del proprio equilibrio e benessere psico-fisico in relazione con l’ambiente e la natura;
  7. condividere con gli studenti e le studentesse il un insieme di regole con individuazione delle modalità ritenute più idonee per favorire la responsabilizzazione, l’integrazione e l’assunzione di impegni di miglioramento e di esercizio di cittadinanza attiva e legalità.

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4. Curricolo verticale e didattica per competenze

Consolidamento della didattica e valutazione per competenze con il sostegno da un’azione formativa che coinvolga l’intero collegio dei docenti e la continua rivisitazione del curricolo finora prodotto, attraverso l’inserimento nel PTOF e nella pratica quotidiana di:

  1. linee metodologico-didattiche che consentano l’attuazione concreta del curricolo verticale;
  2. buone prassi e azioni sia didattiche sia di aggiornamento che consentano la realizzazione, la messa in atto e la verifica di un curricolo verticale condiviso, in sintonia con il piano di formazione.

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5. Scuola digitale

Sviluppo nella scuola di un’autentica cultura digitale in grado di migliorare i processi organizzativi, usare la tecnologia come strumento trasversale per il successo formativo, sviluppare l’uso critico e consapevole delle tecnologie digitali, favorire la cultura della trasparenza e la diffusione delle esperienze e delle pratiche attraverso azioni orientate a:

  1. adeguare la didattica e l’azione formativa e organizzativa della scuola al nuovo PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale), valorizzando le tecnologie esistenti, favorendo il passaggio a una didattica attiva e laboratoriale e promuovendo gradualmente ambienti digitali flessibili e orientati all’innovazione, alla condivisione dei saperi e all’utilizzo di risorse aperte;
  2. sostenere le attività di sviluppo della cultura digitale nella scuola e della didattica con le tecnologie, anche con l’utilizzo delle Google suite;
  3. sviluppare comportamenti responsabili e consapevoli nell’uso dei dispositivi tecnologici e della rete, visti anche antidoti a fenomeni di bullismo e cyberbullismo;
  4. consolidare le attività di digitalizzazione e di dematerializzazione con particolare riferimento al lavoro di segreteria (segreteria digitale), di comunicazione interna ed esterna (sito scolastico, registro elettronico, digitalizzazione completa circolari interne con sistema di presa visione online, presenza nei social), di sostegno all’utilizzo di risorse aperte, in ottemperanza con l’articolo 68 del Cad (Codice dell’amministrazione digitale).

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6. Valutazione e rendicontazione sociale

Consolidamento della cultura della valutazione per quanto riguarda sia gli apprendimenti degli studenti e delle studentesse sia i risultati dell’azione formativa, organizzativa e gestionale della scuola, attraverso azioni orientate a:

  1. valorizzare la componente alunni, sia in termini di partecipazione sia in termini di valorizzazione dei loro percorsi;
  2. favorire il graduale sviluppo della cultura dell’autovalutazione da parte degli studenti, considerata anche in chiave orientativa con particolare riferimento agli studenti delle ultime classi della secondaria;
  3. garantire criteri di valutazione uniformi, adeguati al raggiungimento del successo formativo degli studenti e conformi con il d.lgs. 62/2017;
  4. sostenere il graduale passaggio alla valutazione per competenze con adozione di un sistema di certificazione unitario e confrontabile anche con altre realtà scolastiche;
  5. rafforzare la cultura di rendicontazione delle attività proposte nel PTOF;
  6. individuare in maniera puntuale i progetti da inserire nel PTOF alla luce dei punti precedenti, fatta salva la possibilità di adattamento annuale secondo quanto previsto dalla legge 107/2015.

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Il piano dell’offerta formativa triennale è predisposto dal collegio docenti e successivamente viene approvato dal consiglio di istituto (ex legge 107/2015)