Ultima modifica: 22 novembre 2018
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Settimana della gentilezza 2018 al Copernico: un puzzle di emozioni

Dal 10 al 18 novembre la Settimana della gentilezza all’IC Copernico all’insegna del lavoro creativo, gentile e collaborativo.

Davvero piena di significato la nostra seconda edizione della Settimana della gentilezza, quest’anno in coincidenza temporale con la pubblicazione della Carta dei valori.

Il prologo: Coloriamo la scuola nel plesso Copernico

Abbiamo iniziato il 9, 10 e 11 novembre con la stupenda esperienza Coloriamo la scuola, promossa dal Comitato genitori e accolta con entusiasmo un po’ da tutti: mamme, papà, insegnanti, personale insieme con il desiderio di rinnovare le nostre aule. Pareti, arredi, termosifoni hanno ripreso colore. Ma non si è trattato solo di un’operazione di riverniciatura. Al centro il bambino; in periferia, ma in posizione centrale e orientati verso l’elemento che conta, centinaia di occhi, braccia, sguardi uniti dal desiderio di dare un’anima agli spazi. Un atto di amore e un approccio condiviso e inclusivo, direbbe qualcuno. Sì, è stato quello e, se possibile, qualcosa di più: qualcosa che non si tocca solo per mano, qualcosa che si sente. Grazie!

Le serate

Mercoledì 15 novembre: Sara Vincetti e la mappa delle parole belle

“Le mappe, come le parole, tracciano spazi, reali o immaginari, creano connessioni, possibilità. Direzioni. A volte basta una parola “bella” per muovere pensieri felici e azioni gentili. A volte basta una parola “bella” per iniziare a rendere luoghi utopici, reali.” (dalla presentazione di Sara Vincetti, illustratrice e disegnatrice).

Emozionante ritrovarsi in una trentina di persone, alcune delle quali provenienti da altre realtà scolastiche, con materiali di riciclo e naturali  a disposizione. Una consegna: liberare fantasia, immaginazione e pensiero positivo e rappresentarlo in una lunga mappa immaginaria dei luoghi che vorremmo. Abbiamo così costruito un paese fantastico, quello che forse abitiamo nei nostri sogni e nelle nostre peregrinazioni mentali in cammino verso un mondo gentile, solidale e rispettoso. Solo che, a differenza dei sogni, lo abbiamo costruito davvero, con la consapevolezza che è possibile perdersi e ritrovarsi nel Bosco degli Abbracci, nel Focolare delle Emozioni, nei Meandri della Speranza, tra i Cuscini di foglie del “Mi ritrovo”; nell’Orto del pensiero fertile, nel Ponte delle Connessioni, nel Labirinto per ritrovarsi insieme e perdersi, o in tanti altri luoghi che la nostra immaginazione proietta e che ora sappiamo che è possibile frequentare. Grazie, Sara!!!

Giovedì 16 novembre: con Claudio Orlandini di Comteatro

“Nella serata di lavoro cercheremo di sondare gli elementi per una buona comunicazione.
L’esercizio teatrale è un modo per costruire esempi di vita appetibile, visibile, ammirabile, che abbia una sua bellezza. Perché ci possa essere questa bellezza bisogna cogliere l’essenza della propria intima espressività.
Lavoreremo con gli elementi dei primi esercizi teatrali.  Vi invitiamo a venire vestiti comodi e con delle scarpe da ginnastica”
(dalla presentazione dell’evento)

Buffo ritrovarsi in 15 docenti, 10 genitori e 5 collaboratori scolastici a sintonizzare pensiero e movimento in una dimensione libera di comunicazione. Claudio, regista teatrale con gli occhi incoraggianti che ti dicono che ce la puoi fare, ci ha guidato in uno splendido percorso di conoscenza di sé e di lenta liberazione di orpelli e di barriere comunicative. Riprendersi il passo, guardarsi a lungo negli occhi, sentirsi corpo ed emozione, sciogliersi nella purezza di un abbraccio, raccontarsi sorridendoci, modulare voce e movimento rimbalzandoci a specchio desideri, timori e intenzioni… è stato come riappropriarsi di una dimensione comunicativa vera e autentica. Esperienza davvero unica… ma allora, …”si vede tutto”, …”allora è tutto vero”, …”e io che pensavo che…” Stupendo, caro Claudio!

 

Venerdì 17 novembre: con la grafica Monica Valentini Golfetto e… la gabbianella e il gatto

“Incontro con il mondo dell’animazione, in cui si parlerà dell’Animazione come linguaggio  e strumento di comunicazione. Attraverso il progetto della “Gabbianella e il Gatto” si affronterà il tema del lavoro come esperienza sociale, collettiva, in cui diventa fondamentale la comunione di intenti, la capacità di collaborazione, il rispetto delle regole, nonché del lavoro degli altri e del proprio. Ogni ruolo è strettamente connesso agli altri diventando importante e fondamentale per il successo del film. Verranno raccontati aneddoti e passaggi relativi le lavorazioni anche attraverso la presentazione di strumenti e materiali, oltre che di contributi grafici (disegni, Characters etc…)
(dalla presentazione dell’evento)

Magico il mondo della matita che crea, ri-crea e tratteggia visi, ambienti e situazioni. Sembra magia vedere a un certo punto sagome, nate statiche, prendere coraggio e cominciare a muoversi. Così come le mani dei bambini, invitati a provare e a cimentarsi nei primi segreti del cinema di animazione, senza grandi mezzi: una matita, u foglio di carta, e poi un lucido, più lucidi e la lavagna luminosa. Il garbo e la naturale predisposizione al raccontare e guidare della signora Valentini Golfetto hanno creato un clima sereno e collaborativo, facendo rivivere il valore del lavoro di team e del contributo di ciascuno nella realizzazione di un’idea importante. Un grazie speciale alla gentile grafica e al suo esserci con generosità e competenza.

Le attività delle classi

Sviluppate in modo appropriato all’età dei bambini e delle bambine, hanno visto l’avvicendarsi di incontri, attività, pensieri e riflessioni sul tema della gentilezza insieme, dove l’essere parte di una comunità richiama l’essenza della gentilezza: movimento che non richiede nulla in cambio, ma che si esprime nella predisposizione alla relazione positiva.

Tra le numerose attività proposte nelle tre scuole dell’infanzia, la visione del film “La Gabbianella e il gatto”, come base per riflettere sul significato del prendersi cura, il laboratorio con la signora Monica Valentini Golfetto, esponente del cinema d’animazione,  giochi, letture di storie, visioni di cortometraggi rielaborati e discussi nelle conversazioni con i bambini, mirate all’importanza delle parole e ai gesti di cura, una sorta di word-crossing che raccoglierà nel corso dei mesi a venire parole scritte e donate che hanno provocato belle emozioni. Originale anche l’idea del Gentilometro, da utilizzare al mattino o al pomeriggio come momento di conversazione e riflessione sui gesti gentili da attuare o compiuti durante la giornata per abituare i bambini a riconoscere i comportamenti gentili all’interno della classe e “misurarli” insieme per controllare il livello della gentilezza.

Nella scuola primaria, oltre alla visione del film, segnaliamo il produzione di alcune classi di personali “Mappe delle parole belle”, rielaborazione di un’dea di Sara Vincetti, con l’intenzione di popolare isole immaginarie con luoghi fantastici, e quindi veri, quali il Prato del Rispetto, lo Stagno della Pazienza o la Montagna delle Difficoltà da affrontare insieme. Il momento unificante è stata invece la realizzazione di quadri puzzle con libere interpretazioni delle classi del valore di essere pezzi di un’unica opera, pezzi importanti, senza i quali l’opera perde di significato.

La scuola secondaria, infine, ha liberamente interpretato il tema, attraverso una diversificazione degli approcci: dal torneo di fair-play dove i punti vengono assegnati secondo canoni di correttezza, di solidarietà e di collaborazione, alla presenza alla partita di calcio Milan-Juventus come approccio al tifo civile, alla visione di film e brevi spot sulla gentilezza, alla partecipazione al Concorso di giochi collaborativi di stampo matematico-informatici Bebras, a progetti grafici a tema e ad attività di cooperative learning.

 

Segni e simboli

Dopo il successo dello scorso anno del braccialetto della gentilezza, quest’anno abbiamo realizzato centinaia di portachiavi-puzzle, con l’idea di rafforzare il tema portante della solidarietà e delle composizione di pezzi unici in contatto e condivisione con altri pezzi altrettanto unici e necessari.
Soni stati inoltre confermati gli alberi della gentilezza e gli striscioni, quest’anno rifatti a tema puzzle, anche con il contributo fattivo e generoso dei genitori.

L’epilogo – nuovo prologo: Coloriamo la scuola nel plesso Campioni Mascherpa

Da venerdì 17 a domenica 19, l’idea del Comitato genitori si è spostata alle medie: stessa formula, stesso successo. Al termine di tre faticose e laboriose giornate di lavoro anche le 14 aule della secondaria, con rispettivi bagni, sono state restituite a nuovo: pulite, rimaneggiate, sistemate, ingentilite da scritte sul valore della gentilezza e del lavoro insieme. Anche qui, il valore aggiunto della cura e dell’essere con, un insegnamento che ci sarà difficile dimenticare, nella convinzione che il bello genera bello. Grazie, care mamme e cari papà, e grazie ai docenti e al personale scolastico della scuola!

Ora la settimana è terminata; ora comincia il bello, nuovo prologo per consolidare, insieme, il valore grande di una scuola che crea connessioni, nessi, pensieri. Da sviluppare insieme, nel rispetto del ruolo di ciascuno e consapevoli che “insieme è bello”, “insieme si può”.

Grazie a Marzia Cassandro per alcune fotografie (le migliori)